Le baie liguri più suggestive cambiano molto da una costa all’altra
- Baia del Silenzio è ideale per paesaggio, tramonti e passeggiate nel centro storico.
- Monterosso al Mare offre una delle soluzioni migliori per chi cerca sabbia e servizi.
- San Fruttuoso regala uno scenario unico, ma richiede battello o trekking.
- Varigotti e Baia dei Saraceni combinano acqua limpida, natura e atmosfera mediterranea.
- Camogli, Lerici e Balzi Rossi sono ottime alternative per itinerari diversi, dal borgo elegante alle calette di ciottoli.

Le spiagge liguri più belle da mettere in itinerario
Non esiste una sola classifica valida per tutti. Io distinguo prima di tutto tra spiagge comode e attrezzate, baie scenografiche e luoghi più selvaggi, perché la bellezza del panorama non coincide sempre con la praticità dell’accesso.
Baia del Silenzio a Sestri Levante
È una delle immagini più riconoscibili della Riviera di Levante. La baia è racchiusa da case colorate, vegetazione e promontori, con un’atmosfera particolarmente piacevole nelle prime ore del mattino e al tramonto. Il fondale digrada abbastanza rapidamente in alcuni punti, quindi per i bambini piccoli conviene scegliere una zona sorvegliata e restare vicino alla riva.A pochi passi si trova la più ampia Baia delle Favole, generalmente più adatta a chi cerca spazio, stabilimenti e servizi. La mia scelta personale ricade sulla Baia del Silenzio per una passeggiata e un bagno panoramico, mentre la Baia delle Favole funziona meglio per una giornata balneare completa.
Monterosso al Mare
Tra le Cinque Terre è la località che risponde meglio a chi immagina una spiaggia tradizionale. Il litorale di Fegina è ampio rispetto alle altre baie della zona, con tratti sabbiosi, stabilimenti, ristoranti e collegamenti ferroviari molto comodi.
Il vantaggio è evidente, ma in alta stagione la spiaggia si riempie rapidamente. Per trovare posto senza stress suggerisco di arrivare entro le 9 del mattino, soprattutto nei fine settimana, oppure di visitarla a giugno, settembre e nei primi giorni di ottobre, quando il clima resta spesso favorevole e la pressione turistica diminuisce.
Baia di San Fruttuoso
San Fruttuoso è una piccola spiaggia di ciottoli ai piedi dell’abbazia, immersa nel Parco Naturale Regionale di Portofino. Il valore del luogo non sta soltanto nel mare, ma nell’insieme formato da abbazia, bosco, montagne e acqua verde-blu.
Non si arriva in auto. Le possibilità principali sono il battello da Camogli, Portofino o altre località vicine, oppure un sentiero escursionistico che richiede circa due ore di cammino e calzature adatte. La baia è splendida, ma lo spazio sulla battigia è limitato: la considero perfetta per una mezza giornata o per un’escursione, meno per chi vuole trascorrere molte ore comodamente sdraiato.
Varigotti e Baia dei Saraceni
La costa di Varigotti, nel Ponente savonese, offre un paesaggio diverso da quello delle Cinque Terre. Le tonalità chiare della sabbia e dei ciottoli, le falesie e la vegetazione mediterranea creano uno scenario tra i più fotogenici della regione.
La Baia dei Saraceni è molto apprezzata per l’acqua limpida e il contesto naturale, ma l’accesso, i parcheggi e le eventuali modalità di ingresso possono cambiare durante la stagione. Prima di partire controllerei sempre le indicazioni del Comune e arriverei presto, perché la disponibilità di posti auto è spesso il vero limite della giornata.
Balzi Rossi a Ventimiglia
Vicino al confine francese si trova la piccola spiaggia dei Balzi Rossi, nota anche come Spiaggia delle Uova per la forma arrotondata dei suoi ciottoli chiari. Non è il classico arenile sabbioso, ma una caletta raccolta, interessante anche per il museo preistorico e per il paesaggio della Riviera dei Fiori.
La consiglio a chi ama i luoghi particolari e non ha bisogno di grandi spazi o di un fondale sabbioso. Scarpe da scoglio e un asciugamano spesso fanno una differenza concreta.
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Lerici, San Terenzo e Fiascherino
Nel Golfo dei Poeti il mare si abbina a borghi, castelli e passeggiate sul lungomare. San Terenzo e la Venere Azzurra sono scelte pratiche per famiglie e soggiorni rilassati, mentre Fiascherino offre calette più raccolte e un’acqua spesso molto invitante.
Questa zona è ideale per chi vuole alternare spiaggia e cultura senza percorrere grandi distanze. In una sola giornata si possono combinare bagno, visita al castello di Lerici e cena con cucina ligure, magari scegliendo piatti a base di pesce o una semplice focaccia.
Che cosa cambia tra sabbia, ciottoli e scogli
Molti viaggiatori scelgono la spiaggia solo dalla fotografia. In Liguria è un errore frequente, perché il tipo di fondo modifica completamente l’esperienza: comfort, accesso al mare, giochi per bambini e necessità di attrezzatura non sono gli stessi.
| Tipologia | Dove trovarla | Per chi è più adatta | Cosa portare |
|---|---|---|---|
| Sabbia | Monterosso, Fegina, San Terenzo | Famiglie, chi cerca comodità e lettini | Protezione solare, telo leggero, giochi da spiaggia |
| Ciottoli | Camogli, San Fruttuoso, Balzi Rossi | Snorkeling, panorami e baie raccolte | Scarpette da mare, materassino o telo spesso |
| Scogli e calette | Tratti del Golfo dei Poeti e del Ponente | Nuotatori esperti e amanti della tranquillità | Scarpe con suola aderente, maschera, borraccia |
Su fondali rocciosi l’acqua può diventare profonda già a pochi metri dalla riva. Per questo non confonderei mai mare limpido con mare facile: vento, correnti e scogli bagnati richiedono attenzione anche quando la baia sembra protetta.
La spiaggia giusta in base al tipo di vacanza
La scelta diventa più semplice quando si parte dall’esperienza desiderata. Se viaggio con bambini piccoli, preferisco un litorale con accesso graduale, servizi igienici, ombra disponibile e possibilità di mangiare senza dover riprendere l’auto.
- Per le famiglie sceglierei Monterosso, San Terenzo, la Venere Azzurra o le spiagge più attrezzate di Sestri Levante.
- Per una coppia la Baia del Silenzio, San Fruttuoso e Fiascherino offrono atmosfera e paesaggi più raccolti.
- Per snorkeling e nuoto sono interessanti le zone di ciottoli e gli accessi rocciosi, sempre verificando le condizioni del mare.
- Per una giornata senza auto Monterosso, Sestri Levante e Camogli sono tra le opzioni più semplici grazie alla ferrovia.
- Per fotografie e tramonti Varigotti, Baia del Silenzio e il Golfo dei Poeti garantiscono scorci molto diversi tra loro.
La Bandiera Blu può essere un indicatore utile per qualità delle acque, servizi e gestione ambientale, ma non è una graduatoria estetica. Nel 2026 il Ministero del Turismo ha indicato la Liguria come prima regione italiana per numero di Comuni premiati, con 35 località. Il riconoscimento aiuta a orientarsi, ma non sostituisce la verifica di accessibilità, affollamento e tipo di spiaggia.
Quando andare e come organizzare la giornata
Il periodo migliore dipende dal compromesso che si vuole accettare. Luglio e agosto offrono giornate lunghe e acqua piacevole, ma anche prezzi più alti, parcheggi difficili e maggiore affollamento. Giugno e settembre sono spesso il punto di equilibrio più interessante per chi vuole fare il bagno e muoversi con più calma.Per una spiaggia popolare partirei presto, soprattutto nelle località raggiungibili in auto. In alternativa sceglierei il treno per Monterosso, Sestri Levante o Camogli, evitando il problema del parcheggio e collegando il mare alla visita del borgo.
Il costo della giornata varia molto. L’accesso alle spiagge libere è normalmente gratuito, mentre lettini, ombrelloni, parcheggi e battelli hanno tariffe stabilite dai singoli operatori e possono cambiare tra bassa e alta stagione. Per San Fruttuoso bisogna aggiungere il costo del trasporto in battello oppure mettere in conto un’escursione a piedi.
Prima di uscire controllerei tre cose semplici: previsioni del vento, orari dei battelli e disponibilità dei parcheggi. Sono dettagli poco romantici, ma in Liguria possono decidere se una giornata al mare sarà piacevole o trascorsa in coda.
Gli errori da evitare sulle coste della Liguria
Il primo errore è pensare di poter visitare molte spiagge lontane tra loro nello stesso giorno. La costa è vicina sulla mappa, ma strade tortuose, traffico estivo e tempi di imbarco rendono più realistico scegliere una località principale e una sola tappa aggiuntiva.
Il secondo è partire senza scarpe da mare. A Camogli, San Fruttuoso e Balzi Rossi i ciottoli possono essere scomodi e scivolosi, mentre sulle rocce bagnate è facile perdere l’equilibrio. Anche una piccola borsa frigo e una borraccia aiutano, soprattutto nelle calette dove i punti ristoro sono pochi.
Infine, non lascerei rifiuti né raccoglierei ciottoli, conchiglie o elementi naturali dalle aree protette. In luoghi delicati come Portofino e le Cinque Terre il rispetto dell’ambiente non è un dettaglio etico astratto, ma una condizione concreta per conservare questi paesaggi anche negli anni futuri.
Il modo più semplice per scegliere la propria baia
Per una prima vacanza consiglierei di abbinare una spiaggia comoda e una più scenografica. Monterosso o San Terenzo possono offrire il comfort necessario, mentre Baia del Silenzio, San Fruttuoso o Varigotti aggiungono quel paesaggio ligure fatto di borghi, promontori e acqua trasparente.
La mia regola è questa: non inseguire la spiaggia più famosa, scegli quella compatibile con il tuo modo di vivere il mare. Una caletta spettacolare raggiunta dopo due ore di sentiero può essere perfetta per chi ama camminare, ma poco adatta a una famiglia con passeggino o a chi desidera una giornata senza imprevisti.
Con questa distinzione la Liguria diventa molto più facile da esplorare, perché ogni tratto di costa offre una combinazione diversa di mare, natura, arte e gastronomia. Ed è proprio questa varietà, più della ricerca di una classifica assoluta, a rendere il litorale ligure così interessante.